Esiste uno spazio bianco tra le pieghe delle ombre con cui la vita di un uomo può sporcare una personalità.
Molte sono state le macchie che hanno tentato di rovinare la tela creativa di Simone Pasini, ma la sua prima testimonianza di artista è stata quella di trasformarle in forme e profili nuovi.
Come i suoi tatuaggi sulla pelle, come i suoi disegni e le sue ispirazioni.
Prove di un cammino in continua evoluzione e di uno stile ancora acerbo che porta con sè un bagaglio già ricco di personalità.
Il gioco dei colpi sotto la cintura, sono un comun denominatore anche dei semplici soggetti a cui semplicemente si accinge per una copia. Ovviamente mai fedele nè logica.
Trascendere per esprimere, raccogliere la china accennata di una testa per stimolare a un incontro di idee.
Il passo di questo nuovo artista è appena iniziato, ma il suo viaggio è incerto e tutto da scoprire.
In ogni ombra, c' è sempre un nuovo spazio bianco su cui incidere la propria traccia...

WELCOME!!!!!

WELCOME!!!!

With this new Blog I want to take you with me and introduce you to my new artistic journey as a young illustrator and painter.

I really hope you will share this experience with me and let me have your impressions, both positive and negative, on my work.

Feel free to share any advice and opinion, which could help me improve in my new passion.

I think that a few moments of your time, or a simple “Like”, may be valuable to my creative evolution.

...take a look and enjoy!

Benvenuti !!!

BENVENUTI!!!!!

Questo è il mio nuovo Blog, con il quale, a voi nuovi visitatori, mi presento con il mio giovane percorso di disegnatore/pittore e poeta.
Un esperienza che spero abbiate voglia, ad oggi, di condividere con me.
Mi farebbe piacere avere le vostre opinioni, sia positive che negative.
Consigli ed opinioni, al fine di trasformarli in evoluzione, di questa mia nuova passione :-) .
Sono sicuro che pochi attimi del vostro tempo, anche per un semplice “mi piace” , potranno essere preziosi per il mio percorso creativo.

Buona visione e mi auguro…buon viaggio




Parole di china

Antologia

Il sole è nudo- BraviAutori.it

Antologia

L'anno della Luce - BraviAutori.it

Filastrocca del bandito

Lividi

Visualizzazione post con etichetta bianco e nero. Mostra tutti i post
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mercoledì 5 agosto 2015

Finalmente on-line il nostro sito "Parole di China"

Parole di China è un idea o meglio un incontro creativo tra due differenti modalità di raccontare una storia.

Tutto ha avuto inizio in una serata come tante.
Un liquore da dopo pasto e qualche chiacchiera sulle lucubrazioni artistiche offerte dalle diverse forme di manifestazione creativa.
Uno scrittore "Ferdinado Dagostino" con particolare devozione per il genere noir e un disegnatore spinto dal suo tratto spontaneo alla ricerca di un’identità artistica. 

Ecco allora nascere la voglia di unire le proprie idee e ispirazioni, al fine ultimo di creare qualcosa insieme. La spinta è una passione e non la velleità di rispondere ad una esigenza di marketing.

L'obiettivo è navigare nel mare dell'esplorazione del genere e della fusione passando inevitabilmente dalla scoperta di se stessi.

Come farlo? 

I fumetti fanno parte di un mondo affascinante e referenziato. Le graphic novel irrompono come risposta immaginifica degli amanti della lettura.

Quindi...capita che la china si faccia ispirare dalle parole e quest' ultime si sporchino di china.
Esatto.
Due teste che immaginano una storia. Le parole ne narrano il racconto e la china le sporca con fotogrammi come se i personaggi e la trama potessero uscire dalle righe per un istante.

Questo è il nostro risultato. Lo abbiamo battezzato Parole di China. Quell'istante finito dove una storia partorita da diverse menti può realizzare un racconto e disegni sposati allo scopo di lasciare aperto un invito.

L'invito a entrare dalla porta lasciata aperta delle nostre fantasie. Dove speriamo abbiate il piacere di inoltrarvi a leggerci.

Benvenuti nelle nostre Parole di China!

giovedì 22 gennaio 2015

Nel libro 'K.Z.' i disegni degli internati nei lager nazifascisti

Sono stati riuniti per la prima volta in un libro, curato dal poeta e pittore Arturo Benvenuti, 250 disegni realizzati dai prigionieri dei lager del Reich. Con la prefazionescritta nel 1981 da Primo Levi.

K.Z. sarà presentato attraverso una serie di mostre nelle principali città italiane.

 

 

 









 

mercoledì 14 maggio 2014

1a pubblicazione - Concorso Braviautori per Antologia IL SOLE E' NUDO

Opere selezionate e pubblicate per l'antologia IL SOLE E' NUDO per il concorso del sito www.braviautori.it

Sabbia nuda 29,7 x 21 cm Ink on paper

Senza Meta 29,7 x 21 cm Ink on paper

Shangri-La 29,7 x 21 cm Ink on paper

giovedì 10 aprile 2014

San Sebastiano

21 x 29,7 Inchiostro su carta


San Sebastiano è stato un militare romano, martire per aver sostenuto la fede cristiana; venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa Cristiana Ortodossa, è oggetto di un culto antichissimo e diffuso in tutte le Chiese cristiane.

San Sebastiano viene raffigurato solitamente come un giovane nudo, trafitto da frecce.

La leggenda del soldato martire dal corpo efebico e glabro ha interessato pittori e scultori di ogni era, il che ha portato a concentrare gli artisti sull'iconografia del santo nudo dalla bella anatomia a discapito di quella del militare maturo. Il santo era tra l'altro una delle poche figure nude che avevano il diritto di stare in una chiesa.

Sicché il suo stato di santo ha cristallizzato per secoli le raffigurazioni del giovane ignudo col corpo bello e virile trafitto da frecce, o dal fisico nudo che si abbandona languidamente alle cure di angeli.
La rappresentazione più antica del santo è nel mosaico della Basilica di Sant'Apollinare Nuovo a Ravenna, datato tra 527 e il 565. La parete laterale sulla destra contiene grandi mosaici che raffigurano la processione di 26 martiri, condotta da san Martino e presieduta, tra gli altri, dallo stesso Sebastiano, ma i martiri sono rappresentati nello stile bizantino e non sono individualizzati, per cui hanno un'espressione identica.
Un'altra raffigurazione antica di Sebastiano è in un mosaico nella Basilica di San Pietro in Vincoli a Roma, che si fa risalire al 682 e rappresenta un uomo barbuto rivestito da un'armatura ma che non reca l'attributo della freccia.

Il soggetto del santo ignudo e disteso dal viso languido risanato dopo il martirio da un gruppo di pie donne riscuote particolare fortuna nella pittura del XVII secolo, con schizzi di luce irradiati da una candela che rischiarano il corpo incorrotto del soldato, in lotta tra la vita e la morte, in una scena notturna e intima. Testimoniano gli effetti luminosi che si dipanano sul corpo nudo del santo gli esempi di Georges de La Tour e Jusepe de Ribera.

martedì 1 aprile 2014

Donne e tattoo: un tabù duro a morire

Oggi dire tatuaggio è un po’ come dire moda, o quantomeno tendenza.
Ma non sempre è stato così, soprattutto se quell’inchiostro sotto pelle è declinato al femminile.
Nel passato la cultura giudaico-cristiana ha relegato l’uso prima e la storia poi del tatuaggio alla clandestinità arricchendola inevitabilmente di nuovi significati simbolici e valori di opposizione e negazione dell’ordine sociale.
Ad aggiungersi a questa censura ce n’era un’altra: l’enorme tabù del corpo femminile.
Fatta la somma si intuisce immediatamente come il rapporto fra donne e tatuaggio sia stato, e per certi versi sia ancora, un storia segreta di sovversione.
Parole che si ritrovano appunto nel titolo del volume 'Corpi sovversivi' (donna e tatuaggio una storia segreta) (ed. Ultra, pp.212.).
L’autrice Margot Mifflin, professoressa associata alla City University di New York, attraverso oltre 200 immagini potenti e poetiche, fa incontrare al lettore donne tatuate e tatuatrici di tutte le epoche e condizioni. Così circensi e galeotte, mistiche e rockstar, artiste borderline e insospettabili professioniste finiscono sulle pagine di questo libro accomunate tutte dalla stessa voglia, necessità o vezzo: raccontarsi sulla pelle.
O meglio sotto pelle.

di Nicola Perilli





mercoledì 5 marzo 2014

Vincent 1982 di Tim Burton.



Vincent è un film del 1982 diretto da Tim Burton. È un cortometraggio horror a passo uno.

Nella versione originale il film è narrato dall'attore Vincent Price, che fu idolo e ispirazione per tutta la vita di Burton.
Da questo rapporto, Price sarebbe apparso nuovamente in Edward mani di forbice di Burton.
Vincent Price più tardi disse che il film era "la cosa più gratificante che sia mai accaduta. Era l'immortalità, meglio di una stella sulla Hollywood Boulevard".

Vincent Malloyè un bambino di sette anni che finge di essere come l'attore Vincent Price (che narra il film).
Fa esperimenti sul suo cane Abercrombie, ed è ossessionato dai racconti di Edgar Allan Poe.
Il suo distacco dalla realtà durante la loro lettura lo porta a delirare, credendo di essere in realtà un artista torturato, privato della donna che ama, rispecchiando alcune parti de "Il corvo" di Poe.
Vincent, torturato dai componenti del suo mondo di finzione, citando "Il corvo" cade a terra in fragilità, credendo di essere morto.









Il film è visibile in italiano a fine blog.

martedì 25 febbraio 2014

Steampunk

Keith Thompson, illustratore di Leviathan

Keith Thompson, illustratore di Leviathan







Lo steampunk è un filone della narrativa fantastica-fantascientifica che introduce una tecnologia anacronistica all'interno di un'ambientazione storica, spesso l'Ottocento e in particolare la Londra vittoriana.
Le storie steampunk descrivono un mondo anacronistico - a volte una vera e propria ucronia - in cui armi e strumentazioni vengono azionate dalla forza motrice del vapore e l'energia elettrica torna a essere, come nella fantascienza ottocentesca, un elemento narrativo capace di ogni progresso; dove i computer sono completamente meccanici, o enormi apparati magnetici sono in grado di modificare l'orbita lunare.
Un modo per descrivere l'atmosfera steampunk è riassunto nello slogan "come sarebbe stato il passato se il futuro fosse accaduto prima
Piuttosto che enfatizzare i temi dell' informatica, la robotica e la nanotecnologia della narrativa cyberpunk, lo steampunk tende a concentrarsi più attentamente sulla tecnologia (autentica, teorica o cinematografica) dell'era vittoriana, con macchine a vapore, congegni meccanici e a orologeria, macchine differenziali. Si presenta dunque come il tripudio della meccanica in opposto all'elettronica cyberpunk.
In origine lo steampunk, analogamente al cyberpunk, è stato tipicamente distopico, spesso con temi noir e pulp. Con lo svilupparsi del genere, finì con l'adottare maggiormente le peculiarità utopistiche, di interesse più generale, del romanzo scientifico dell'età vittoriana. Spesso poi si riscontrano influenze lovecraftiane, e gotiche.
Malgrado la narrativa steampunk sia nata e prevalentemente ambientata in scenari dell'età vittoriana, non si tratta di un requisito essenziale, tanto che ha trovato espansione nell'ambientazione medioevale, nel genere fantasy e altrove.