Esiste uno spazio bianco tra le pieghe delle ombre con cui la vita di un uomo può sporcare una personalità.
Molte sono state le macchie che hanno tentato di rovinare la tela creativa di Simone Pasini, ma la sua prima testimonianza di artista è stata quella di trasformarle in forme e profili nuovi.
Come i suoi tatuaggi sulla pelle, come i suoi disegni e le sue ispirazioni.
Prove di un cammino in continua evoluzione e di uno stile ancora acerbo che porta con sè un bagaglio già ricco di personalità.
Il gioco dei colpi sotto la cintura, sono un comun denominatore anche dei semplici soggetti a cui semplicemente si accinge per una copia. Ovviamente mai fedele nè logica.
Trascendere per esprimere, raccogliere la china accennata di una testa per stimolare a un incontro di idee.
Il passo di questo nuovo artista è appena iniziato, ma il suo viaggio è incerto e tutto da scoprire.
In ogni ombra, c' è sempre un nuovo spazio bianco su cui incidere la propria traccia...

WELCOME!!!!!

WELCOME!!!!

With this new Blog I want to take you with me and introduce you to my new artistic journey as a young illustrator and painter.

I really hope you will share this experience with me and let me have your impressions, both positive and negative, on my work.

Feel free to share any advice and opinion, which could help me improve in my new passion.

I think that a few moments of your time, or a simple “Like”, may be valuable to my creative evolution.

...take a look and enjoy!

Benvenuti !!!

BENVENUTI!!!!!

Questo è il mio nuovo Blog, con il quale, a voi nuovi visitatori, mi presento con il mio giovane percorso di disegnatore/pittore e poeta.
Un esperienza che spero abbiate voglia, ad oggi, di condividere con me.
Mi farebbe piacere avere le vostre opinioni, sia positive che negative.
Consigli ed opinioni, al fine di trasformarli in evoluzione, di questa mia nuova passione :-) .
Sono sicuro che pochi attimi del vostro tempo, anche per un semplice “mi piace” , potranno essere preziosi per il mio percorso creativo.

Buona visione e mi auguro…buon viaggio




Parole di china

Antologia

Il sole è nudo- BraviAutori.it

Antologia

L'anno della Luce - BraviAutori.it

Filastrocca del bandito

Lividi

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giovedì 22 gennaio 2015

Nel libro 'K.Z.' i disegni degli internati nei lager nazifascisti

Sono stati riuniti per la prima volta in un libro, curato dal poeta e pittore Arturo Benvenuti, 250 disegni realizzati dai prigionieri dei lager del Reich. Con la prefazionescritta nel 1981 da Primo Levi.

K.Z. sarà presentato attraverso una serie di mostre nelle principali città italiane.

 

 

 









 

mercoledì 14 maggio 2014

1a pubblicazione - Concorso Braviautori per Antologia IL SOLE E' NUDO

Opere selezionate e pubblicate per l'antologia IL SOLE E' NUDO per il concorso del sito www.braviautori.it

Sabbia nuda 29,7 x 21 cm Ink on paper

Senza Meta 29,7 x 21 cm Ink on paper

Shangri-La 29,7 x 21 cm Ink on paper

venerdì 9 maggio 2014

Il Sole è Nudo - Antologia


Finalmente il primo libro dove tre delle mie opere sono state pubblicate è arrivato :-)

Disponibile in ebook e rilegato su LULU, Amazon e Kindle.

Il sole è nudo

Antologia di opere che mettono a nudo la pratica del nudismo.
Questo libro non vuole essere un dibattito pro o contro; non ci riguarda, abbiamo solo avuto il desiderio di spogliarci con voi. 
Cercalo su lulu e amazon


Sabbia Nuda 29,7 x 21 cm Ink on paper

Senza Meta 29,7 x 21 cm Ink on paper

Shangri-La 29,7 x 21 cm Ink on paper

giovedì 10 aprile 2014

San Sebastiano

21 x 29,7 Inchiostro su carta


San Sebastiano è stato un militare romano, martire per aver sostenuto la fede cristiana; venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa Cristiana Ortodossa, è oggetto di un culto antichissimo e diffuso in tutte le Chiese cristiane.

San Sebastiano viene raffigurato solitamente come un giovane nudo, trafitto da frecce.

La leggenda del soldato martire dal corpo efebico e glabro ha interessato pittori e scultori di ogni era, il che ha portato a concentrare gli artisti sull'iconografia del santo nudo dalla bella anatomia a discapito di quella del militare maturo. Il santo era tra l'altro una delle poche figure nude che avevano il diritto di stare in una chiesa.

Sicché il suo stato di santo ha cristallizzato per secoli le raffigurazioni del giovane ignudo col corpo bello e virile trafitto da frecce, o dal fisico nudo che si abbandona languidamente alle cure di angeli.
La rappresentazione più antica del santo è nel mosaico della Basilica di Sant'Apollinare Nuovo a Ravenna, datato tra 527 e il 565. La parete laterale sulla destra contiene grandi mosaici che raffigurano la processione di 26 martiri, condotta da san Martino e presieduta, tra gli altri, dallo stesso Sebastiano, ma i martiri sono rappresentati nello stile bizantino e non sono individualizzati, per cui hanno un'espressione identica.
Un'altra raffigurazione antica di Sebastiano è in un mosaico nella Basilica di San Pietro in Vincoli a Roma, che si fa risalire al 682 e rappresenta un uomo barbuto rivestito da un'armatura ma che non reca l'attributo della freccia.

Il soggetto del santo ignudo e disteso dal viso languido risanato dopo il martirio da un gruppo di pie donne riscuote particolare fortuna nella pittura del XVII secolo, con schizzi di luce irradiati da una candela che rischiarano il corpo incorrotto del soldato, in lotta tra la vita e la morte, in una scena notturna e intima. Testimoniano gli effetti luminosi che si dipanano sul corpo nudo del santo gli esempi di Georges de La Tour e Jusepe de Ribera.

martedì 1 aprile 2014

Donne e tattoo: un tabù duro a morire

Oggi dire tatuaggio è un po’ come dire moda, o quantomeno tendenza.
Ma non sempre è stato così, soprattutto se quell’inchiostro sotto pelle è declinato al femminile.
Nel passato la cultura giudaico-cristiana ha relegato l’uso prima e la storia poi del tatuaggio alla clandestinità arricchendola inevitabilmente di nuovi significati simbolici e valori di opposizione e negazione dell’ordine sociale.
Ad aggiungersi a questa censura ce n’era un’altra: l’enorme tabù del corpo femminile.
Fatta la somma si intuisce immediatamente come il rapporto fra donne e tatuaggio sia stato, e per certi versi sia ancora, un storia segreta di sovversione.
Parole che si ritrovano appunto nel titolo del volume 'Corpi sovversivi' (donna e tatuaggio una storia segreta) (ed. Ultra, pp.212.).
L’autrice Margot Mifflin, professoressa associata alla City University di New York, attraverso oltre 200 immagini potenti e poetiche, fa incontrare al lettore donne tatuate e tatuatrici di tutte le epoche e condizioni. Così circensi e galeotte, mistiche e rockstar, artiste borderline e insospettabili professioniste finiscono sulle pagine di questo libro accomunate tutte dalla stessa voglia, necessità o vezzo: raccontarsi sulla pelle.
O meglio sotto pelle.

di Nicola Perilli





giovedì 13 febbraio 2014

Tim Burton

"Il disegno mi ha cambiato la vita - spiega il regista - un giorno stavo facendo uno schizzo e mi sono detto che non era importante che io sapessi disegnare o meno, l'importante era che mi piacesse farlo. Più faccio film e meno c'è lo storyboard. Ormai faccio solo schizzi. Il disegno è il mio modo per comunicare, mi ha permesso di esplorare le idee del mio subconscio e di esprimerle, in modo naturale, spontaneo, senza il filtro della ragione".






martedì 11 febbraio 2014

Hiroshige Utagawa

Viaggiatori sorpresi dalla pioggia

Uomo a cavallo attraversa il ponte

Scena di lotta fra Samurai


Hiroshige Utagawa è stato un incisore e pittore giapponese.Fu allievo di Utagawa Toyohiro e studiò lo stile occidentale. Assieme a Hokusai è considerato uno tra i principali paesaggisti giapponesi dell'Ottocento e fra i più celebri rappresentanti della corrente artistica Ukiyo-e. La produzione artistica di Hiroshige annovera diversi generi, tra cui stampe di attori, guerrieri, cortigiane, ma l'oggetto principale della sua arte fu la natura nelle sue molteplici espressioni. La contemplazione della natura e la successiva rappresentazione, è ciò che distingue Hiroshige dagli altri pittori-incisori del suo tempo, creando una dialettica tra il finito e l'infinito, ossia il sentimento umano scaturente dall'ascolto quasi religioso della natura e il respiro del cosmo. La serie più famosa di Hiroshige è "Le 100 vedute famose di Edo". Hiroshige ebbe straordinaria influenza sulla pittura europea di fine Ottocento, tra cui Claude Monet e Vincent Van Gogh.